lunedì 31 ottobre 2011

CHE BELLA NOTIZIA!!

PROVINCIA DI VERCELLI – Ritornano le ipotesi di accorpamento – In Parlamento è stata presentata una proposta per costituire una superprovincia unitaria di tutto il nord-est del Piemonte
 Gaetano Nastri 
 (l.v.) – La provincia di Vercelli, molto debole dal punto di vista demografico, torna oggetto di ipotesi di accorpamento. Il deputato novarese Gaetano Nastri, infatti, coordinatore provinciale per Novara del PdL, ha depositato lo scorso 26 ottobre a Montecitorio una proposta di accorpamento delle Province di Novara, Vercelli, Biella e Verbano-Curio-Ossola in un solo grande ente del Piemonte nord-orientale. La superprovincia conterebbe oltre 900mila abitanti e sarebbe, a detta del firmatario della proposta, in grado di assicurare servizi più efficienti a costi più contenuti.«È un progetto in cui credo profondamente – spiega Nastri in una nota diffusa alla stampa – perché la soppressione totale delle Province, con legge costituzionale, mi pare un obiettivo a lunga scadenza e non facile da conseguire. Inoltre, a mio avviso è utile un ente intermedio tra Regione e Comuni, ma razionalizzando le Province esistenti che in pochi anni sono aumentate di numero in modo sproporzionato. Ad esempio in Sardegna sono raddoppiate da 4 a 8! Siccome non mi piace fare la morale in casa d’altri, senza pensare a quello che avviene in casa propria, ho pensato che fosse meglio iniziare a razionalizzare dal nostro territorio. I nostri cittadini avranno tutto da guadagnare da una Provincia autorevole, in grado di tenere testa a Torino come a Milano, di gestire servizi di area vasta con forti economie di scala rispetto alla situazione attuale. Pensiamo al ciclo delle acque o a quello dei rifiuti, alla manutenzione e al miglioramento delle strade, alle politiche del lavoro e per le attività produttive. Tutti settori dove una grande Provincia può fare molto di più di quanto riescano a fare i quattro enti singolarmente». Per concorrere a uno snellimento degli organi e al taglio dei costi della politica, la proposta indica in quaranta il numero dei consiglieri complessivi del nuovo ente. «Naturalmente il riordino delle Province – prosegue Nastri – porta con sé l’accorpamento di tutti quegli organismi statali e regionali collegati. A questo compito provvederanno rispettivamente il governo e la Regione. Si prevede anche l’abolizione dei Consorzi di bonifica e l’attribuzione delle funzioni alla nuova Provincia. Analogamente avverrà per i compiti ora svolti dagli enti parco regionali, le cui competenze sono anch’esse trasferite alla Provincia. Si configura dunque un ente complesso, una sorta di mini-Regione, in grado di agire su diversi settori». Infine, la proposta prevede che le risorse finanziarie rese disponibili siano utilizzate per il finanziamento di programmi a favore delle aree provinciali interessate.

venerdì 21 ottobre 2011

da ATNEWS

DA ATNEWS
ATTUALITÀ | venerdì 21 ottobre 2011, 10:00
"Asti ha interesse a potenziare la ferrovia per Casale e proseguire poi verso Milano"?


Egr. Direttore Atnews Asti,
dal 2001 al 2006 ed oltre, si è fortemente ed intensamente discusso nella Provincia di Alessandria fra Casale ed Alessandria sulla sede da individuarsi per la istituzione della II Corte d’Appello del Piemonte Orientale: le due città erano candidate entrambe ( II Corte per le Province di Asti-Alessandria-Vercellli- Biella-Novara-Verbania ).
Il Sindaco di Casale costituì un Comitato nominandomi Presidente.
Terza e fortissima candidata era Novara.
Alessandria peraltro bloccò la candidatura di Casale che, per tanti motivi ampiamente riconosciuti, si era ormai profilata come quella con maggiori titoli e presupposti.
Asti avrebbe appoggiato sia Alessandria, sia Casale, ma, dovendo scegliere, si indirizzò su Alessandria. La vicenda si arenò  e tale è tutt’ora anche perché, comunque, le altre città di Provincia mai avrebbero accettato di recarsi ad Alessandria.
La città di Moncalvo scelse Casale.
Si parla adesso forse della soppressione della Province: in tal caso Casale ed il Monferrato Casalese avrebbero certo interesse a trovare forme di alleanza con Asti, sottraendosi alle forze di attrazione alessandrine.                  
In particolare peraltro ora  vi è la necessità che Casale Monferrato non venga ulteriormente penalizzata nella viabilità ferroviaria.
La domanda è: la Città di Asti e l’astigiano in generale, non hanno interesse a potenziare la linea ferroviaria Asti-Casale con proseguimento poi verso Milano?
Casale da sola non ce la fa e non pare purtroppo voglia spingersi oltre a delle richieste meramente formali. Ma se Asti e l’astigiano in generale dessero il loro apporto deciso nelle diverse sedi, forse si potrebbe davvero dar vita ad una linea rapida, efficiente e di grande utilità per tanti Comuni: alcuni Sindaci di Comuni fra Asti e Casale si sono pronunciati a favore, ma certo, occorre lottare e battersi.
Si parla della difficoltà di una galleria, ma ben altre situazioni di maggior difficoltà in ogni settore sono state affrontate e risolte.
I migliori saluti    
Casale Monferrato 19 ottobre 2011 
Gian Carlo Curti