Riqualifi cazione urbana con una valutazione preventiva sugli impatti socio-economici
La “calata” dei centri commerciali
Egr. Direttore,
crediamo sia necessario fare una rifl essione generale e puntualizzare la nostra
posizione in merito alla apertura di nuovi Centri Commerciali nella nostra città.
Premesso che le zone interessate (Oltreponte - area ex-IBL, e via XX Settembre,
area ex-Demar e Cofi ) necessitano da tempo di una riqualifi cazione urbanistica
che comprenda anche nuove opere stradali, ribadiamo ancora la necessità
di valutare l’impatto commerciale che le nuove strutture avranno sul commercio
cittadino. La congiuntura attuale ha portato ad evidenti diminuzione di vendite
dei prodotti alimentari (una stima del fatturato della GDO nel 2011 parla
di una riduzione di quasi un 2%), e oggi ogni famiglia è più “attenta” negli acquisti
rispetto a quatto anni fa.
Si compra lo stretto necessario e se da un lato il libero mercato dovrebbe favorire prezzi
concorrenziali, la diminuzione del fatturato porterà ad una inevitabile aumento
dei prezzi, necessari per coprire i costi fissi di certe strutture. Se correttamente
è stato effettuato uno studio dettagliato sui flussi del traffi co, sui tempi
di percorrenza, sui rumori che interferiranno in una certa area, crediamo
che un altrettanto dettagliato studio lo si debba fare sulla valutazione di compatibilità
commerciale nella nostra città.
Quali impatti economici ed occupazionali avranno i nuovi insediamenti sul
delicato tessuto cittadino dei negozi di prossimità e del piccolo commercio?
La Regione Piemonte, con l’Assessore Casoni e il Presidente Cota, ha dichiarato
nei giorni del suo insediamento che “ … l’eccessiva proliferazione di grandi centri
commerciali negli ultimi anni ha segnato con profonda negatività il piccolo
commercio e la vita sociale dei centri storici in tutto il Piemonte”. Poi lo stesso
Consiglio Regionale, intervenendo con un Disegno di Legge sulla Direttiva
Europea “Bolkestein”, ha inserito, tra le misure più signifi cative, un aumento
degli oneri di urbanizzazione a carico della grande distribuzione, con l’utilizzo
di queste maggiori entrate per rivitalizzare e riqualifi care il commercio già esistente
ed in particolare i piccoli negozi di vicinato.
Come e dove verranno reinvestiti a Casale questi maggiori oneri di urbanizzazione
a carico della Grande Distribuzione Organizzata? Nessuno di noi si vuole
opporre alla libera concorrenza dei centri commerciali o delle grande superfi ci
di vendita, con buon senso e correttamente chiediamo di valutarne preventivamente
gli impatti commerciali e socio-economici nei confronti delle attività
commerciali già presenti oggi sul nostro territorio. I cittadini dovranno poi
essere informati in maniera trasparente sui risultati di queste necessarie valutazioni.
Massimo De Bernardi, Consigliere
Comunale Lista Civica Nuove Frontiere