mercoledì 28 marzo 2012

FERROVIA

Interrogazione di Massimo De Bernardi
Ferrovie: situazione
critica da e per Casale
CASALE – “Che cosa fa Comune di Casale per tutelare diritti dei propri concittadini e per risolvere i gravi disagi nei collegamenti ferroviari che giornalmente i pendolari sono costretti a subire?”.
Massimo De Bernardi non usa mezze parole per sollecitare l’Amministrazione comunale a farsi carico di un problema. In tutto il mondo e soprattutto negli altri paesi Europei per ragioni economiche ed ecologiche viene potenziato e privilegiato il collegamento ferroviario anziché quello su gomma (meno automezzi sulle strade = meno inquinamento, meno traffico, meno rischi di incidenti). Se da un lato si vuole potenziare l’alta velocità in Piemonte, riducendo i tempi di percorrenza, dall’altro non si comprende perché si voglia cancellare il traffi co ferroviario locale.
I collegamenti ferroviari sono vitali per il nostro territorio anche per l’aspetto turistico e per il traffi co merci.
Un territorio non può svilupparsi se non possiede collegamenti efficienti son i territori e soprattutto con i più importante centri vicini. Casale da questo punto di vista sta sempre peggio.
Gravissima la situazione del collegamento vitale con Milano. “Nelle ultime settimane – scrive De Bernardi – i treni sono stati sostituiti da autobus che non sempre hanno la capienza necessaria, in certi casi e in certi orari con oltre 80 passeggeri verso Milano si è assistito ad un vero “assalto alla diligenza/Bus” per poter occupare i soli 50 posti disponibili.
I passeggeri appiedati hanno raggiunto successivamente la località di lavoro /studio con notevoli ritardi e disagi”. La scorsa estate era stato sbandierato un importantissimo incontro a Casale tra il Sindaco e l’Assessore Regionale Bonino, promesso per i primi di settembre. Sono passati 6 mesi. Chi l’ha visto? Intanto, tanto per non farci mancare nulla, nel 2012 c’è stato un notevole aumento dei costi di abbonamento ferroviario.
“Questi aumenti non sono giustifi cabili a fronte di tutti i disservizi che i pendolari devono sopportare”.
Nel 2015 a Milano ci sarà l’Expo: come sperare di averne qualche effetto indotto senza un effi ciente collegamento ferroviario?
De Bernardi vuole sapere anche se il Comune di Casale ha in mente qualche iniziativa per ripristinare
il collegamento ferroviario anche verso Asti (e di conseguenza verso le Langhe) «in prospettiva sia di Expo
2015 ma anche di una nuova revisione territoriale del Piemonte che porterebbe a maggiori sinergie tra il “nostro” Monferrato ed il Monferrato “astigiano”».

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